Ancora una volta il casato Bhatt si mantiene fedele al suo format e non
interrompe la produzione seriale dei propri cavalli di battaglia (Jannat, Murder, Jism
e quant’altro), impiegando un budget relativamente basso,
scritturando un attore avvenente (a scelta tra Randeep Hooda e Emraan
Hashmi) e un ventaglio di attrici tanto anonime quanto poco vestite. A
volte il cocktail funziona, altre volte invece no. Il terzo capitolo
della saga sexy – sanguinolenta si mostra nettamente migliore
dell’episodio che l’ha preceduto. Rubate o meno che siano le idee di
partenza, Murder 3 è un thriller discreto che mantiene fede ai
suoi compiti: sorprendere e intrattenere gli spettatori, proporre
immagini procaci e sensuali, senza scordarsi di includere canzoni
melodiche e duetti romantici tipicamente bollywoodiani.